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12/05/2005 - 16/22 Maggio 2005 Settimana della Cultura

Irsina: raccolta, conservazione e distribuzione dell’acqua in un centro medievale della Basilicata.
- 17 Maggio 2005 / Convento di S. Francesco/ ore 19,30, presentazione della mostra fotografica;
- 21/22 Maggio (Sabato e Domenica) ore 10,00 / 12,30 – ore 16,00 / 19,30 , Visite guidate al bottino di Fontana Vecchia. Prenotazione obbligatoria presso Cooperativa Arenacea tel 0835/518330.
Promotori
- Direzione Regionale per i Beni e le Attività Culturali della basilicata
- Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio della Basilicata
- Comune di Irsina
- G.A.L. Bradanica

La settimana della Cultura, promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali presento a Irsina un aspetto inedito, per la Basilicata, del patrimonio storico locale: il bottino di Fontana Vecchia sulla strada per le Puglie. Il manufatto è una struttura ipogea censita da una ricerca del Gal Bradanica già presentata ad Irsina, scavata per raccogliere e convogliare l’acqua della ricca falda freatica esistente nel sottosuolo della cittadina, verso l’antica Fontana eretta sul finire del secolo XVIII lungo un tratturo che collegava il paese alla valle del Basentello. La condizione geomorfologia di Irsina è che gli strati alluvionali formatisi sulla sommità della collina, funzionano come accumulatori di acqua rilasciata, poi, da un gran numero di sorgive quando lo strato permeabile del terreno arriva a contatto dei livelli di argilla. Lungo questa linea di contatto tra due diversi strati geologici, fin dall’antichità la popolazione locale, aveva la possibilità di rifornirsi di acqua potabile, scavando pozzi o costruendo complessi impianti idrici, come quelli di Fontana Vecchia e dello Juso, caratterizzati da una notevole portata idrica e da strutture utilizzate per varie funzioni: abbeveratoi per gli animali, lavatoi, irrigazione degli orti. La captazione dell’acqua in queste strutture avviene utilizzando una tecnologia conosciuta già nel mondo greco e romano. Lo scavo di una rete di cunicoli a contatto della falda idrica, permette di captare e convogliare l’acqua verso le fontane mentre la notevole lunghezza degli ipogei moltiplica le potenzialità del prelievo. Una ricerca del GAL Bradanica dedicata agli itinerari rupestri nei paesi del comprensorio ha segnalato la struttura come l’unica conosciuta finora in Basilicata. La Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio della Basilicata ed il Comune di Irsina, hanno inteso presentare alla comunità locale il patrimonio di cui la cittadina è custode aprendo il bottino alla visita del pubblico nel quadro di una iniziativa che presenta in una mostra fotografica i sistemi per la raccolta e conservazione dell’acqua in un centro medievale della Basilicata. L’apertura del bottino segnala agli operatori turistici un’altra opportunità per visitare Irsina che con questa iniziativa, articola ulteriormente la propria offerta turistica.


a cura del centro Arenacea

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