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29/01/2007 - Sviluppo Sì… Ma sostenibile!!!
La società “Bradano Energie srl” propone di costruire nella mai completata zona industriale di Irsina una centrale termoelettrica a ciclo combinato da 400 Mwe capace di soddisfare da sola la quasi totalità del deficit elettrico della Regione Basilicata.
Una centrale di questo tipo ha un elevato impatto ambientale in quanto bruciando una notevole quantità di combustibile fossile, come il gas metano, produce una massiccia quantità di inquinanti quali l’anidridre carbonica, le polveri sottili, gli ossidi di azoto e di zolfo, ecc…
La ricaduta sul territorio dal punto di vista ambientale di un impianto di questo tipo sarebbe rilevante, vista la vocazione prevalentemente agricola del nostro territorio, per non parlare degli aspetti medico sanitari o degli effetti negativi che questa potrebbe avere sulla crescita turistica del nostro comune.
La ricaduta occupazionale prevista dal progetto è di soli 35 posti di lavoro (ipotizzati) tra dirigenti, tecnici specializzati ed operai qualificati da reperire soprattutto al di fuori di Irsina. Di contro non si parla dei possibili posti di lavoro che si potrebbero perdere nel settore agro-zootecnico, vista l’ubicazione della presunta centrale. Infine nessuno è disposto a scommettere sul possibile effetto di richiamo che la centrale potrebbe avere nei confronti di altre industrie, vista la profonda crisi che da molti anni attanaglia la Val Basento nonostante che in quel distretto industriale l’energia elettrica viene ceduta a prezzi irrisori dalla locale centrale elettrica.
Per non parlare della credibilità della ditta proponente, la “Bradano Energie srl”, creata “ad hoc” a Londra il 22 maggio del 2006 con un capitale sociale della bellezza di appena diecimila euro a fronte di un investimento iniziale previsto per la costruzione della centrale di 170 milioni di euro.
Il Comitato per lo Sviluppo Sostenibile del Territorio di Irsina, nato con la finalità di promuovere e sostenere uno sviluppo economico compatibile con l’ambiente, la cultura e le tradizioni locali, ritiene che la realizzazione di questa centrale non sia un volano di sviluppo per la comunità e che la stessa possa far pagare alla collettività pesanti conseguenze.
Il Comitato ritiene, altresì, che lo sviluppo economico di Irsina sia possibile attraverso la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili come l’eolico, il termico-solar, il fotovoltaico e soprattutto i biooli e il biogas che hanno il vantaggio di essere di nullo o bassissimo impatto ambientale. In particolare nel caso dei biooli il settore agricolo sarebbe direttamente coinvolto nella produzione del combustibile sotto forma di semi di colza, specie particolarmente adatta alle caratteristiche agro-predo-climatiche del nostro territorio, e con comprovati margini di guadagno.
Il Comitato
per lo Sviluppo Sostenibile del Territorio di Irsina
irsina.sostenibile@tiscali.it
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