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22/07/2008 - L’angelo di Arpaia vola a Cava dè Tirreni
Anche l’artista irsinese alla mostra – convegno internazionale alla Badia di Cava dè Tirreni.
Fa sapere Marisa Russo, art-director dell’associazione “Arperc” l’arte per comunicare: "tre giorni di arte, cultura e religione alla Badia Benedettina SS Trinità, di Cava dè Tirreni, un incontro programmato in attesa di celebrare nel 2011, il millennio della Badia".
Presenti all’appuntamento, artisti e teologi provenienti da vari paesi per esprimersi e discutere sul tema “Dio è Amore, Amore è Arte”.
Dalla mostra, emerge un particolare impegno da parte dei tanti artisti presenti tra i quali spicca l’irsinese “Luigi Arpaia “ con due sue opere: la scultura “l’Arcangelo Michele apparso in sogno” e "Il Cristo Morente".
L’opera è interamente costruita con materiale ferroso riciclato. La scultura rappresenta per Arpaia un “Angelo guerriero futuristico” che al primo impatto desta l’impronta marcata della cura e dell’originalità dei materiali utilizzati, non di meno la finalizzazione del pensiero che l’artista ha saputo tradurre.
La forza creativa di Arpaia, colpisce in modo particolare per la sua capacità di diversificazione delle tecniche impiegate nella realizzazione delle sue opere. Come mostra nella sua seconda presentazione, alla scultura, Arpaia ha associato un quadro realizzato con la sua tecnica delle “applicazioni in filo di ferro con inserimenti di vetri spectrum”; il titolo del quadro è “Il Cristo Morente”. In questa realizzazione Arpaia ha cercato di raffigurare, un tema tutto religioso, tutta la fatica, le sofferenze patite e il dolore dell’espressione del volto del Cristo sulla croce.
Di recente, organi di stampa che hanno recensito le sue opere hanno detto: “l’originalità della sua tecnica consiste nel creare quadri che prescindono dalla classica tela, dalle forme avventurose e figure scomposte, dalle linee forti che si mescolano confondono separano e “creano” cavalli imbizzarriti, donne ammalianti e seducenti, artisti impazziti o più semplicemente incantano con la dolcezza del volto di una Madonna con bambino. Una tecnica elaborata e forme che si susseguono in gioco ardito. Accattivante l’intreccio, in uno sdoppiamento dei piani che la luce riesce a cogliere e a valorizzare, nella conquista delle sua tridimensionalità”.
Particolare apprezzamento da parte dell’Art-director Marisa Russo che dice di Arpaia: "attraverso queste letture si comprendono le sue problematiche, le sue “vibrazioni” e, trattandosi di personalità di particolari sensibilità, si può capire il “sentire” generale dell’umano ed il rapporto tra uomo e l’habitat, tra l’umano ed il sociale. Il materiale usato dall’artista – conclude Russo – non è mai casuale, la scelta anche artistica è significativa dato che, al contrario, l’uso fatto per lavoro può portare ad un rifiuto per l’alternativa".
Con passo fermo, il bravo artista lucano procede nel suo lungo tour estivo dandoci appuntamento per il 20 luglio nella galleria d’Arte “Il Bastione” di Giovinazzo - Bari - alla sua personale d’Arte; “I reticoli piani di Luigi Arpaia tra materia, vuoti ed ombre”.
Mimmo Donvito
Da IL QUOTIDIANO della Basilicata di sabato 19 luglio 2008
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