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03/01/2009 - L’ Angelo di ARPAIA vola sempre più in alto

Alla mostra d’arte: “I colori del divino” il tema proposto per la VII Rassegna d’arte contemporanea “Premio Nazionale Natiolum”, che si è tenuta nel prestigioso spazio espositivo del Bastione di Giovinazzo (Bari).
Tra gli artisti premiati, figura anche l’artista Irsinese Luigi Arpaia, al quale la giuria ha assegnato il “Premio Speciale all’Artista” con la seguente motivazione: “Una notevole ricerca nella elaborazione della tecnica e pregevole interpretazione stilistica” per la scultura presentata “L’Arcangelo Michele apparso in sogno”.
Alla consegna del prestigioso riconoscimento, Arpaia ha detto: “Di solito l’artista è solo nel proprio cammino, scegliendo un percorso alternativo che caratterizza alla fine una figura dotata di un talento naturale che, per sua natura deve percorrere un cammino contro corrente, per realizzare qualcosa di nuovo, supportato da una personalità ed una sensibilità unica”.
Il momento più alto della manifestazione, che ha fatto registrare una grande affluenza di pubblico, è stato nella serata di chiusura che ha coinciso con la premiazione e uno speciale ringraziamento agli artisti vero volano della manifestazione.
L’architetto Antonella Merra, direttrice della AM Art Gallery, nonché direttrice artistica della manifestazione, ha voluto richiamare l’attenzione degli artisti in questa edizione, quale quello della figura dell’artista nella nostra società, ha pertanto proposto la lettera di Giovanni Paolo II nella quale ribadisce la missione dell’artista, sottolineandone la responsabilità dell’operato e dell’importanza del prezioso contributo all’umanità.
Degli oltre 40 selezionati, il tema “ I Colori del Divino” è stato particolarmente sentito dagli artisti, considerato che tutti hanno colto innumerevoli sfaccettature, dalle più tradizionali interpretazioni in cui si associa il divino alle immagine sacre per eccellenza, come la Madonna e il Cristo, alle più personali interpretazioni, come la rappresentazione del movimento cosmico, dell’eterea luce della fede, della materia che si plasma nelle più diverse forme. Insomma nel Bastione di Giovinazzo ancora un grande evento artistico, ricco di emozioni e sensazioni espresse nelle mille forme e nelle mille idee, come nel caso di Luigi Arpaia che, dalla durezza del ferro che costituisce il materiale primario delle sue opere, riesce attraverso la sua fantasia e creatività, a realizzare proposte artistiche che fanno principalmente leva sui sentimenti. “L’Arcangelo Michele” rappresenta la prova più evidente per l’ennesimo riconoscimento grazie alla sua capacità comunicativa che in questa, come in tutte le altre opere trapela.

Mimmo Donvito

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