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09/04/2009 - Il successo degli allievi del Real Irsina
Procede spedito anche quest’anno, il cammino del settore giovanile della Real Irsina, nelle categorie Allievi e Juniores. Sono infatti rispettivamente prime in tutte e due le categorie.
Gli allievi che quest’anno avevano iniziato con un andamento più lento, si sono ripresi successivamente vincendo tutti gli scontri diretti con le squadre più importanti del loro girone : Tricarico e Bernalda in primis.
Ne abbiamo parlato con lo storico responsabile del settore giovanile, Luigi Colamassaro: << siamo contenti anche quest’anno – spiega Colamassaro – del rendimento che le squadre giovanili stanno offrendo. I ragazzi ci tengono a fare bella figura, è chiaro che i risultati si ottengono con il lavoro ed il sacrificio di tutti, soprattutto dei genitori che ci danno una grossa mano in tutte quelle attività logistiche utili al funzionamento della macchina organizzativa.
Il gruppo degli allievi è davvero molto giovane – afferma Colamassaro – basti pensare che il 70% di loro giocano anche nella categoria juniores. La loro crescita ci offre importanti vantaggi, ci consente infatti di portare sempre maggiori forze verso la prima squadra. Non è un caso che alcuni dei nostri giovani, come già accennato in altre occasioni, sono nel mirino di importanti club di categorie superiori.
Abbiamo in tutto ottanta iscritti, dagli allievi alla prima squadra che compongono la grande famiglia calcistica della Real Irsina.
Si stà definendo un buon livello di qualità degli atleti, tengo a precisare che per noi è fondamentale il settore giovanile, e anche quest’anno, nonostante siamo impegnati con la prima squadra nel campionato di Promozione Lucana, l’attenzione nei confronti dei ragazzi rimane immutata; anzi gli stimoli sono ancora maggiori. Non riesco proprio a capire – conclude con polemica Luigi Colamassaro – come mai ci sono società di calcio di un buon livello presenti nel campionato in corso di Promozione, ma che non abbiamo un seguito nel settore giovanile; a volte si va in certi campi per disputare appunto le gare giovanili, però ad attenderci ci sono in tutto meno di una decina di giovani calciatori, tutto ciò deprime i giocatori stessi, lo sport, ed il gioco del calcio>>.
Mimmo Donvito.
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