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14/05/2009 - IRSINA, FACEVANO ACQUISTI CON SOLDI FALSI: DENUNCIATI DUE PUGLIESI
Giovedì 30 aprile 2009
I carabinieri della Stazione di Irsina (MT), in collaborazione con il N.O.R.M. di Tricarico (MT), hanno provveduto a denunciare due individui per spendita di monete false in concorso, reato spesso sottovalutato, ma dalle grandi ripercussioni. Il falso nummario, infatti, colpisce poco l'attenzione dei cittadini, spesso attratti da reati violenti e di più immediato allarme sociale, come le rapine, gli omicidi o il traffico di stupefacenti, ma, in realtà, si tratta di un crimine molto grave, tale da compromettere la stabilità economico-sociale di un Paese.
Basti pensare che nel corso di conflitti del XX secolo, più volte i governi hanno cercato di immettere nel mercato di nazioni nemiche denaro falso. Un caso per tutti: la Germania nazista che produsse forti quantitativi di sterline contraffatte. Ed è in tale ottica che i controlli dell'Arma si sono avviati, serrati, quando è stato accertato che ignoti erano riusciti a portare a termine un colpo di tutto rispetto: immettere sul mercato una banconota del valore di 100 € a fronte di una spesa esigua, pari a pochi euro. Il modus operandi, immediatamente ricostruito dagli Uomini della Benemerita, ricalcava, sicuramente quello di chi non si era trovato "per caso" fra le mani una banconota falsa e inconsapevolmente la spendeva, ma di chi, invece, aveva architettato un ben delineato piano ai danni di un povero commerciante del luogo: da quanto ricostruito dalle indagini, infatti, previo pagamento di una modica cifra, gli autori, arraffato il resto (vero) dei 100 € (falsi), si allontanavano repentinamente a bordo di una autovettura. Il commerciante, accortosi troppo tardi della non genuinità della banconota, si è ritrovato così letteralmente con un pugno di mosche fra le mani, pur avendo dato regolarmente "il resto" agli scaltri acquirenti. Per fattura, foggia e colore, la banconota da 100 €, successivamente sottoposta a sequestro, rappresenta sicuramente un ottima riproduzione di quelle genuine, tanto da aver tratto in inganno chi, normalmente, gestisce e maneggia importanti flussi di denaro. A seguito delle immediate indagini avviate dagli Uomini dell'Arma, è stato possibile ricostruire il "percorso" della banconota che ha condotto fino alla vicina Puglia, dove, a Gravina in Puglia (BA), venivano rintracciati i due presumibili autori del reato e, pertanto, deferiti alla Autorità Giudiziaria. Proseguono le indagini per risalire al luogo di origine della banconota e resta alta l'allerta dell'Arma per intercettare e disarticolare qualsiasi ulteriore tentativo di immissione di denaro falso in Basilicata.
Scritto da Comando Provinciale Carabinieri di Matera
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