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02/04/2010 - VINCOLO PAESAGGISTIGO - INTERROGAZIONE PARLAMENTARE

Interrogazione su dichiarazione di notevole interesse culturale del territorio di Irsina (Sen. LATRONICO - PDL)

Il rappresentante del Governo(GIRO - Sottosegretario di Stato per i beni e le attività culturali). Signor Presidente, mi riferisco all'interrogazione del senatore Latronico riguardante la proposta di vincolo paesaggistico del territorio comunale di Irsina ai fini dell'adozione del provvedimento di dichiarazione di interesse pubblico.

In merito voglio portare a conoscenza del senatore interrogante le varie fasi e lo stato attuale del procedimento, svolto finora dai diversi uffici del Ministero competenti per materia.

In data 17 ottobre 2008 la Soprintendenza, al fine di assicurare un'adeguata tutela dell'interesse paesaggistico del territorio in questione, in considerazione della rilevanza dei valori paesaggistici e culturali da esso espressi, ha proposto alla Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici della Basilicata l'adozione del provvedimento di vincolo paesaggistico ai sensi dell'articolo 138 del codice dei beni culturali. Successivamente, in data 30 luglio 2009, la predetta proposta è stata inoltrata alla Regione Basilicata per acquisire eventuali preliminari osservazioni in merito.

Trascorso infruttuosamente il termine di trenta giorni prescritto dall'articolo 138, comma 3, del codice, la predetta direzione regionale ha ritenuto di dover procedere in via surrogatoria, secondo quanto previsto dall'articolo 141 del citato codice, ed ha avviato il procedimento trasmettendo, in data 14 settembre 2009, la proposta di vincolo al Comune di Irsina per la sua pubblicazione e provvedendo, contestualmente, a darne notizia sui siti informatici e sui quotidiani a tiratura regionale e nazionale per le previste osservazioni degli enti territoriali e degli aventi causa.

A seguito di una preliminare istruttoria, la citata direzione regionale, su richiesta della Direzione generale per il paesaggio, ha inviato, in data 4 dicembre 2009, una documentazione integrativa al fine di precisare le prescrizioni di tutela dettate nella proposta di vincolo.

Ciò premesso, voglio rappresentare che, allo stato attuale, la competente Direzione generale ha precisato alla predetta direzione regionale come siano opportune l'elaborazione della documentazione e l'individuazione grafica dei beni e dei perimetri delle aree indicate.

Per quanto riguarda, infine, le considerazioni formulate dal senatore interrogante sull'opportunità o meno di adottare il provvedimento di vincolo paesaggistico nonché sulla ridefinizione delle aree da sottoporre ad esso, voglio far presente che gli uffici territoriali del Ministero, nel ribadire come il territorio in argomento appaia meritevole di tutela in considerazione delle sue molteplici peculiarità, hanno comunque assicurato la disponibilità a valutare le proposte di ridefinizione delle zone che verranno formulate dagli enti territoriali in sede di acquisizione delle osservazioni di cui al comma 5 dell'articolo 139 del codice.

LATRONICO (PdL). Signor Presidente, ringrazio il Sottosegretario per la risposta fornita.

L'iniziativa contemplata in questa interrogazione va nella direzione che mi auguro gli uffici territoriali, oltre a quelli centrali, del Ministero possano comprendere. Proprio da parte del Comune di Irsina vi è stata una certa sollecitazione a valutare in maniera più dettagliata l'imposizione del vincolo paesaggistico sull'intero territorio comunale, anche su aree che, a detta dell'autorità locale, non avrebbero le caratteristiche e il pregio che sono il presupposto della tutela paesaggistica. Questo, ovviamente, per le implicazioni che l'imposizione del vincolo paesaggistico poi comporta sulle attività presenti sul territorio: mi riferisco in modo particolare alla presenza di aree industriali e di aree con intensa attività agricola, che sarebbero state tutte incluse all'interno della prima proposta di vincolo.

Quindi, il senso dell'interrogazione andava nella direzione che mi sembra di cogliere nella risposta del Sottosegretario. Aggiungerei solo una raccomandazione al Sottosegretario affinché si adoperi per fare in modo che l'ufficio territoriale, ovviamente in un dialogo costruttivo con le autonomie locali, possa pervenire a definire quelle realtà territoriali che hanno necessità di tutela senza porre un vincolo indiscriminato, che finisce proprio per non valorizzare quelle parti del territorio che, invece, meritano tutela e valorizzazione.

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